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Novità sugli interessi di mora


Introduzione

Con il DL 192/2012 dispone delle modifiche al precedente DL 231/2002, al fine di recepire la Direttiva comunitaria, con la quale vengono disciplinati i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali realizzate fra imprese private/lavoratori autonomi e fra imprese private/lavoratori autonomi e pubbliche amministrazioni.

Gli obbiettivi di questo recepimento sono:
- fornire la definizione delle transazioni commerciali;
- regolamentare i tempi di pagamento;
- determinare la decorrenza degli interessi di mora.

Ad ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale, è disposto che il creditore abbia diritto:
1) alla corresponsione degli interessi moratori sull'importo dovuto, salvo che il debitore dimostri che la causa non sia a lui imputabile;
2) al rimborso dei costi sostenuti per il recupero delle somme corrisposte non tempestivamente, oltre un importo forfettario di 40 euro a titolo di risarcimento, salvo la prova del maggior danno.

Sono escluse dall'ambito di applicazione della disciplina:
1) i debiti oggetto di procedure concorsuali aperte a carico del debitore, comprese le procedure finalizzate alla ristrutturazione del debito;
2) i pagamento effettuati a titolo di risarcimento del danno.

Contenuto normativa

Il creditore ha diritto, secondo la normativa:
- alla corresponsione degli interessi moratori sull'importo dovuto
- al rimborso dei costi sostenuti per il recupero delle somme
- un importo forfettario di 40 euro a titolo di risarcimento.

Il calcolo di questi interessi si basa sul fatto che il loro ammontare è determinato su base giornaliera ad un tasso pari al tasso di riferimento maggiorato di 8 punti percentuali.
Gli interessi moratori sono determinati nella misura degli interessi legali di mora, il tasso di riferimento quindi sarà:
1) quello del 1° gennaio per gli interessi maturati nel primo semestre dell'anno
2) quello del 1° luglio per quelli maturati nel secondo semestre.

Decorrenza interessi

Gli interessi di mora decorrono dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, contrattualmente stabilito.
Se invece il termine per il pagamento non e' stabilito nel contratto, gli interessi decorrono, automaticamente, senza che sia necessaria la costituzione in mora, alla scadenza del seguente termine legale:
a) trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura da parte del debitore o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente.
b) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi, quando non e' certa la data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente.
c) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla prestazione dei servizi, quando la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento e' anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi;
d) trenta giorni dalla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell'accertamento della conformità della merce o dei servizi.

Risarcimento

Il creditore ha diritto anche al rimborso dei costi sostenuti per il recupero delle somme non tempestivamente corrisposte.
Al creditore spetta, un importo forfettario di 40 euro a titolo di risarcimento del danno.


Funzionalità calcolo interessi


Novità implementate

Nell'ambito normativo precedentemente delineato, sono state sviluppate le seguenti funzionalità:
- Calcolo degli interessi di mora
- Interrogazioni per la consultazione dei valori calcolati
- Fatturazione degli interessi
- Riallineamento tramite utility per ripristino situazione precedente

Calcolo

Nel calcolo degli interessi di mora abbiamo la possibilità di:
1) Gestire i tassi d'interesse attraverso un'anagrafica dove inserire il tasso di interesse e la relativa data di inizio validità (per poter inserire i vari tassi ed i relativi periodi di validità).
2) Escludere alcuni clienti dal calcolo direttamente dall'anagrafica.
3) Escludere alcune rate dal calcolo direttamente tramite un opzione da partitario/scadenziario.
4) Eseguire il calcolo degli interessi effettivi di mora (ritardo fra il giorno successivo la scadenza e la data di pagamento effettivo) e degli interessi di mora presunti (ovvero sul ritardo fra il giorno successivo la scadenza ed una certa "data situazione" sugli scaduti non ancora pagati).
5) Interrogare i ritardi di pagamento e i relativi interessi maturati attraverso la "Lista Clienti" (metodo S, funzione P), possibilità di filtrare solo i ritardi effettivi o visualizzarli tutti ad una certa data.

Fatturazione interessi di mora

Sono state introdotte due metologie di fatturazione degli interessi:
  • La possibilità di generare la fattura relativa agli interessi di mora effettivi o relativa a tutti gli interessi, effettivi o presunti che siano.
  • E' stata predisposta una EXIT che permette di trasferire le informazioni necessarie (per la fatturazione degli interessi calcolati) ad un sistema di fatturazione esterno a Smeup.


Impostazioni interessi di mora


Prerequisiti


La prima cosa da fare è impostare le seguenti tabelle, necessarie affinchè possa essere eseguito il calcolo:
1) Modificare l'elemento EUR nella tabella VAL, togliendo la "Data ingresso Euro".
2) Inserire nella tabella TCA (tipi cambio), un nuovo elemento che identificherà la tabella degli interessi di pagamento (es. T).
3) Compilare nella tabella C53 il campo "Tipo Cambio fine esercizio" indicando il tipo cambio (es. T) appena creato nella tabella TCA.
4) Popolare con i tassi di interesse l'anagrafica dei cambi, usando il tipo cambio creato (T per esempio). E' stato a tal scopo, inserito un nuovo punto di menù sotto Contabilità Generale > Base Contabilità Generale > "Gestione Cambi e Tassi" dal quale è possibile inserire i tassi di interesse.

L'altra cosa molto importante riguarda la creazione di documenti specifici per la fatturazione degli interessi di mora:
  • Inserire nella tabella B£Y (Gruppo flag), un elemento che identifichi un gruppo rata con il FL27='1', in maniera tale, da escludere la fattura interessi, dal calcolo stesso.
  • Inserire nella tabella C5V (Causale contabile), un elemento che identifichi la causale della fattura interessi.
  • Inserire nella tabella C5D (Tipo registrazione contabile), un elemento per identificare il tipo registrazione della fattura interessi collegata alla causale di cui sopra e al gruppo flag definito prima.
  • Inserire nella tabella C5A (Collegamento contabilità V5), l'elemento collegato alla C5D e C5V appena create.
  • Inserire nella tabella V5BBA (Tipo riga), un elemento (es. INT) per identificare il tipo riga del documento V5.
  • Inserire nella tabella V5ABA (Modello documento), un elemento (es. INT) per identificare il modello del documento V5.

E' molto importante creare un nuovo documento e tipo riga, in quanto è necessario qualora si volesse utilizzare il programma di ripristino degli interessi (il quale grazie a questa specificità riesce ad individuare facilmente i documenti da eliminare).

Documentazione operativa


Interrogazione


Come già anticipato la funzione di interrogazione interessi di pagamento è presente nella voce Analisi Interessi.
Vengono richieste Data Inizio e Fine calcolo; queste date permettono di parzializzare sul periodo di calcolo. Se non vengono inserite le date dall'utente, il sistema considererà la data inizio come la data inizio anno mentre la data fine corrisponderà alla data di elaborazione.

Nelle impostazioni (tasto funzionale F17) sono state aggiunte le seguenti possibilità:

a. Tipo scadenze: permette di decidere se elaborare solo le scadenze incassate, non incassate o entrambe (il default è entrambe). b. Interesse %: se la tabella dei cambi è valorizzata ma voglio che per queste scadenze non tenga conto dei cambi inseriti ma ne assuma uno particolare lo inserisco qui. Questo tasso prevale su tutte le scadenze e per tutto il periodo selezionato. c. Interesse minimo rilevato: permette di inserire un interesse minimo rilevabile come importo. Se ci sono rate con "Interesse" minore di quello specificato in questo campo allora non viene estratta la rata. d. Importo scaduto minimo, è l'importo che può essere indicato al di sotto del quale non vogliamo venga calcolato l'interesse. Ad esempio se voglio escludere dal calcolo dell'interesse quei soggetti che hanno maturato meno di 150 euro di interesse nel periodo che sto prendendo in considerazione. e. Livello di dettaglio: permette di scegliere la visualizzazione dell'interrogazione, che potrà quindi essere dettagliata per rata, raggruppata per documento o sintetica per soggetto. f. Escludi negativi: sostanzialmente va ad escludere le note di credito. g. Giorni minimi interesse, sotto il quale non verrà calcolato l'interesse. Il sistema prende le sole rate che hanno maturato più giorni di ritardo di quelli indicati in questo campo. h. Tipo Documento V5 i. Modello Documento V5 l. Tipo riga V5 m. Assoggettamento IVA V5 n. Codice pagamento V5 o. Conto contabile V5 p. Documento no Sme.Up: è da impostare qualora si voglia creare un documento il cui gestionale non è Sme.Up. In questo caso verrà richiamata la exit C5NORR2_X che dovrà essere sviluppata presso il cliente.



Operatività


Il calcolo degli interessi può essere lanciato da 2 punti:
- Dalla funzione apposita nella lista clienti, come è stato appunto detto.
- Dal menù degli Incassi e Pagamenti è stata aggiunta la procedura "Analisi Interessi".
::CMD CALL C5N000G PARM('OF' 'S P' 'LICNCLI')
La procedura di calcolo può essere effettuata su tutti i clienti, lasciando in bianco la richiesta lista clienti, oppure inserendo una lista predefinita.

Lanciando gli interessi di pagamento con modalità 3 (esecuzione), anziché 2 o 1 (interrogazione o stampa), verranno creati i documenti per la creazione della fattura di interessi.

Esclusioni


Le esclusioni dal calcolo possono avvenire nei seguenti modi:
a. E' possibile escludere un ente dal calcolo interessi di pagamento, tramite l'estensione £48.
b. E' possibile escludere un singolo movimento tramite l'opzione 28, presente sul partitario, scadenzario e sulla stessa interrogazione degli interessi di pagamento(viene impostato il campo S5FL27 del file C5RATE)


Note tecniche


Dettagli tecnici

Nella creazione delle fattura relativa agli interessi, vengono usati campi liberi sui file C5RATE0F e V5RDOC0F. Qualora questi programmi dovessero essere installati presso i clienti, bisognerà analizzare se i seguenti campi liberi, sono già stati utilizzati:
1. S5DT03 sul file C5RATE: indica la data in cui è stata creato il documento fattura interessi di pagamento.
2. R§NUM2 sul file V5RDOC: per indicare il tasso applicato sul movimento.
3. R§NUM3 sul file V5RDOC: giorni di ritardo.
4. R§NUM4 sul file V5RDOC: importo scaduto.
5. R§DT02 sul file V5RDOC: data inizio calcolo.
6. R§DT03 sul file V5RDOC: data fine calcolo.

Per la creazione dei documenti è stata sviluppata una EXIT, qualora si volessero modificare o aggiungere dati nella fattura: C5NORR2_X.


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