WikiUp

Obiettivo del documento

Definire i punti di parametrizzazione dell'MRP, ossia il set di parametri impostabili per cambiare il comportamento della pianificazione MRP.
  1. Scenario di pianificazione: è il "basket" all'interno del quale viene calcolata la pianificazione.
  2. Tabella M51: è la tabella delle impostazioni principali dell'MRP
  3. Politiche: tabella M5A: è la tabella della politica di pianificazione
  4. Parametri di pianificazione: è la struttura che assegna politiche, lotti e leadtimes agli articoli
  5. Fonti di disponibilità e gruppi fonte: sono i componenti fondamentali dell'analisi disponibilità


Scenario di pianificazione

Introduzione

L'MRP viene eseguito, quindi registrato, all'interno di uno scenario. Questo significa che possono essere eseguiti MRP diversi in scenari diversi: ovviamente questo nasce dall'esigenza di "provare" situazioni diverse ed analizzare le diverse conseguenze. Per esempio si potrebbe fare un MRP in cui non si considerano i fabbisogni previsionali (previsioni e scorte minime) per analizzare solamente i suggerimenti derivanti dalla soddisfazione dei soli ordini di vendita. Oppure l'opposto: avere uno scenario in cui il solo fabbisogno previsionale è il Forecast del prossimo anno (budget) per vedere che volume di acquisto comunicare ai fornitori come informazione " di budget".

All'interno dello scenario, elemento della tabella M5B, si possono definire i seguenti comportamenti particolari:
* M5B - Scenari m5


Impostazione di base per MRP: Tabella M51

Introduzione

E' la tabella principale della pianificazione. Viene letta da tutti gli scenari. Determina dei comportamenti FONDAMENTALI, quali:
  • Se esiste un secondo codice di rottura, oltre all'articolo (possibili codici: commessa, fornitore, esponente di modifica, configurazione)
  • Se considerare i giorni lavorativi o quelli di calendario
  • Se considerare un calendario apposito per fornitore
  • Se scrivere o meno le quantità eccedenti
  • Quale tipo distinta considerare e se calcolare il livello minimo di distinta ad ogni mrp
  • Se siamo in presenza di pianificazione con trasferimenti multiplant o no
  • Etc.

Per una comprensione completa delle possibilità offerte dalla M51, leggere il documento di help di tabella
M51 - Pianificazione materiali


Politiche di pianificazione : Tabella M5A

Introduzione

E' la definizione di politica di pianificazione: determina se un articolo si pianifica a fabbisogno, oppure a punto di riordino, oppure non si deve pianificare.
  • Contiene il metodo di raggruppamento dei fabbisogni per determinare i singoli riordini.
  • Permette di definire le "mancate pianificazioni" volute, ossia le "fonti trascurate".
  • Permette di associare un gruppo fonti diverso da quello di lancio dell'MRP per gli articoli di questa politica.
  • Definisce la fonte pianificata, ossia quella su cui viene scritto il consiglio, ed anche il suo impegno pianificato.
  • Permette di cambiare alcune impostazioni base date dalla tabella M51 (solo per gli articoli di questa politica).
  • Convalida l'utilizzo del secondo codice di rottura definito a livello di M51.

Per una comprensione completa delle possibilità offerte dalla M5A, leggere il documento di help di tabella
* M5A - Politica di riordino (1)

Parametri di pianificazione: politiche, lotti, lead time

Introduzione

I parametri di pianicazione sono composti di 4 gruppi omogenei di informazioni:
  1. La politica di pianificazione, elemento di tabella M5A
  2. La percentuale di assegnazione di questa politica: se è definita solo una politica, vale il 100 %, altrimenti è obbligatorio definire con quale percentuale verrà assegnata ognuna delle politiche definite (controlla che il totale sia 100)
  3. I lead time, utilizzati per calcolare le date dei suggerimenti (sempre espressi in giorni):
    1. Fisso: è il tempo che intercorre tra il rilascio dell'ordine (data suggerimento) e l'inizio della lavorazione. Potrebbe rappresentare il tempo di set up, oppure semplicemente il tempo necessario per "comunicare" alla produzione l'ordine.
    2. Variabile: è il numero di giorni necessario per costruire un lotto standard dell'articolo. NOTA: il lotto standard è il campo presente in anagrafica articoli, non è correlato al lotto minimo, multiplo o massimo!
    3. Rettifica: è il tempo che intercorre tra la data fine costruzione (data fine pianificata) e la data di necessità (data fonte o data disponibilità): rappresenta quel fabbisogno di giorni necessario per rendere disponibile la copertura al fabbisogno (per esempio i gg di collaudo...), oppure semplicemente un back up di giorni di disponibilità in più per garantirsi la spedibilità.
Questi tempi non sono obbligatori, potrebbe essere usato anche solo uno di questi, o due, o nessuno.
  1. I lotti utilizzati per la lottizzazione dei suggerimenti:
    1. Lotto minimo: è il valore a cui arrotondare la quantità del suggerimento se inferiore al lotto minimo. Rappresenta una esigenza di economicità dei riordini
    2. Lotto multiplo: è il valore con cui trovare un multiplo che comprenda la quantità del suggerimento. Rappresenta una esigenza di "confezionamento" del materiale
    3. Lotto massimo: è un valore di riferimento per suggerire uno split dell'approvvigionamento, sempre relativo a problemi di "confezionamento"

Come sono strutturati i parametri di pianificazione ?


Questi parametri sono registrati in un archivio che è organizzabile su N livelli:
  • Al livello 1 si trovano i parametri definiti per il massimo dettaglio, ossia la coppia articolo-plant: qui si può chiaramente indicare che ad un articolo, su un plant, sono assegnati questi lotti, questi leadtimes, questa politica.
  • Ai livelli più alti, in una gerarchia definibile nella struttura dei parametri di pianificazione, possiamo impostare i parametri attaccandoli alle caratterisiche (attributi) dell'articolo , ad esempio alla classe materiale.

Con questo metodo possiamo dire che la classe A15 - viti di ottone ha certi parametri di pianificazione. Il risultato è che ogni articolo di classe materiale A15 eredita questi parametri, se non ha niente di specifico definito a livello inferiore! Così facendo, basta scrivere una volta come si pianificano le viti di ottone, e non 12.000 volte, quante sono le viti di ottone in anagrafica articoli!

La scelta dei livelli di risalita dei parametri deve essere pensata con intelligenza, considerando le stratificazioni/classificazioni già esistenti in anagrafica. Si raccomanda di utilizzare la classe di programmazione quale livello intermedio di risalita.

NOTA: questi N livelli possono ulteriormente differenziaersi se viene attivato anche un oggetto di riferimento per la pianificazione, definito nella tabella M51, quale ad esempio l'oggetto fornitore (E - FOR) . in questo modo si riesce a dire che tutte le viti di ottone quando si acquistano dal fornitore F1 hanno 10 giorni di leadtime, mentre col fornitore F2 hanno 25 giorni di leadtime.

Fonti di disponibilità e gruppi fonte

Introduzione

Le fonti sono i mattoncini elementari dell'analisi di disponibilità, permettono di riconoscere: eventi, documenti, registrazioni che aggiungono o tolgono materiale.

La loro definizione, che avviene nelle tabelle M5F ed M5E, è molto parametrizzata e potente, permettendo di attingere a qualsiasi informazione registrata negli archivi dove si riconosca un articolo e una quantità.

Si dividono in fonti esistenti (non dotate di data, tabella M5E) e di fonti datate (tabella M5F).

Le fonti possono generare segno positivo (produzione di materiale) o negativo (mancanza di materiale).

Le fonti sono poi raggruppabili in "gruppi fonte": un gruppo fonte è un insieme consistente di fonti che rappresenta uno scenario di fabbisogni e coperture. Per "insieme consistente di fonti" si intende un insieme che contiene sia i fenomeni positivi che quelli negativi necessari a descrivere una analisi di disponibilità. E' compito di chi crea i gruppi fonte definirne la consistenza.

Per una comprensione più approfondita delle fonti bisogna leggere l'importante help delle tabelle M5E ed M5F.
* M5E - Fonti esistenti di impegno/disponibilità
* M5F - Fonti future di impegno/disp.


Selfy MRP

Cosa fà il Selfy MRP


Il selfy MRP è un MRP che si autoapplica, ossia che applica i suggerimenti di modo che il pianificatore può fare a meno di applicare in quanto l'MRP in modalità Selfy svolge anche il lavoro di applicazione.
la cosa importante è che l'applicazione viene fatta al termine di ogni calcolo di ogni articolo, e non al termine dell'MRP !
Questo significa che siccome l ' MRP processa gli articoli in ordine di livello minimo di distinta, partendo dai fini (livello 0) per arrivare ai componenti di acquisto, il Selfy riesce a passare al calcolo di un articolo di livello N solo dopo aver applicato tutti i suggerimenti del livello N-1, quindi dopo aver BONIFICATO gli impegni dell'articolo di livello N. Quindi la pianifcazione dell'articolo a livello N è eseguita con gli impegni assolutamente realistici.
Ovviamente il grado di automatismo dell'applicazione dei suggerimenti è dominato dalla tabella M5G , dove si può determinare su quali suggerimenti applicare l'automatismo agendo su una matrice di criteri formata dai seguenti assi:

primo asse: Produzione, Conto lavoro, Acquisto, Trasferimenti
secondo asse: suggerimenti di modifica, ritardo, anticipo, annullamento, riduzione
terzo asse: pianificati nuovi, in funzione di una data limite (es: entro una settiman, 2 mese, 3 anni, etc)
Vedi tabbella M5G per capire i gradi di controllo sull'applicazione automatica.
* M5G - Selfy MRP


Add new attachment

Only authorized users are allowed to upload new attachments.
«